mercoledì 18 aprile 2012

Rallentare

La notizia non è ancora pubblica. Questione di giorni, forse ore. Eppure le prime reazioni già mi offrono interessanti riflessioni.

"Godetevela"

Ha la capacità di farmi arrabbiare senza neppure impegnarsi. Una sola parola, poi il suo solito silenzio. Lo avessi davanti, lo prenderei volentieri a schiaffi, a costo di sporcarmi nuovamente le mani di grasso per motori.
Ma il fatto che la sua reazione mi faccia "male" è l'ennesima dimostrazione che quell'uomo appartenga alla mia sfera emotiva più che a quella razionale.
Il fatto che per un istante, un solo istante, io abbia pensato che "è stata colpa sua", forse getta sale sulla freddezza della sua risposta sulla mia pelle. Ma quell'attimo è già passato. Non è colpa sua, né loro. Non lo è mai stata. E' la logica conseguenza delle mie singole scelte ed azioni.
So che non ama Brent. So che Brent non ama lui. Ma sono reazioni istintive e completamente decontestualizzate dal setting della discussione in corso. Se quei due collaborassero... potrebbero conquistare in Verse. Ne sono certa. Eppure si arroccano ognuno nella propria posizione. Rivedo la guerra tra Rim e Core che c'era tempo fa tra me e Scott. Ho urlato così tanto con Scott, che ricordo benissimo come la pensa e che io la penso come Brent. Né io, né Scott, abbiamo cambiato idea. Ma abbiamo imparato, urla dopo urla e silenzi dopo silenzi, che siamo diversi, ma non opposti. E la diversità è utile e potente, se si converge verso uno stesso obiettivo.


"Mi ha dato fiducia in un momento in cui nessuno lo avrebbe fatto"

Non credevo di avere un ruolo ed un senso nella vita di Ritter. Non credevo che, se anche fosse stato, sarebbe stato il tipo da dirmelo. Sbagliavo, ma apprezzo constatare i miei errori.
Ritter è una persona che ho difeso senza altro motivo che la divisa che indossa. Di cui mi sono presa cura perché parte della mia Famiglia, senza sapere mai nulla di lui. Una persona per cui avrei fatto molto, perché era "uno dei miei".
Ritter è il simbolo, per certi versi, di ciò in cui Credo.
Credo che non importa chi sei, ma solo le scelte che compi e le azioni che porti a termine. Non so nulla di lui, non lo conosco, ma lo rispetto.
E mi stupisco nello scoprire che lui pensa qualcosa di molto simile, sebbene più emozionale e personale suppongo. Ma non tutti sono Me.


"Voglio parlarne con te"

E' uguale a Mughain. La stessa verve, lo stesso carattere, la stessa oscurità e trasparenza. Non capisco perché si sia affezionata a me. Non vedo il motivo logico perché Miss Williams si interessi al mio benessere e provi tanta stima nei miei confronti.
Mi ha stupito il suo attaccamento alla mia persona. Sono intimamente certa che se le avessi detto che ero stata licenziata per una manovra arrivista del mio successore, avrebbe addirittura potuto aprire il fuoco. L'ho percepito a pelle. Una lealtà nei miei confronti, non solo verso Hall Point e ciò rappresentavo per lo Skyplex. Inattesa.
Mi ha fatto piacere. Anche se il mio istinto è stato quello di rassicurarla, calmarla e gettare acqua sul fuoco che vedevo nei suoi occhi parlando di Brent.
Lui ha bisogno di persone come lei, come ne avevo io. E lei ha bisogno di una guida come lui per incanalare la sua energia in maniera non distruttiva.


"Scusami se, alla luce di quanto mi hai detto, non faccio salti di gioia. Chi prende il tuo posto?"

Ecco, questa non me la aspettavo. Ma è comprensibilissimo. L'ignoto è variabile istintivamente preoccupante. Non serve aver studiato matematica per rendersi conto che ogni aggiunta di una variabile rende empre più incerto o lontano il risultato.
Jack Rooster mi odia, lo so. Ma mi conosce. Meglio di quanto lei stessa creda. Io sono qualcuno di cui non si fida, ma sono certa che sappia che il fatto di non essere un'amica non mi renda una nemica a prescindere.
La nuova variabile potrebbe essere un amico, un nemico, o nessuno dei due... come lo sono io.
Eppure, non mi aspettavo che me lo dicesse. Probabilmente, lei non si aspettava neppure che io la avvisassi.
Jack Rooster non mi vede come una nemica ed io non la vedo come un'amica. Ma resta tutt'ora una delle poche persone con cui posso parlare apertamente.
In un certo senso, mi ricorda Ryan. Ai tempi in cui Ryan si fidava di me solamente perché avrei potuto distruggerlo e... non lo facevo.


Ancora un giorno, massimo due, poi il passaggio sarà completato. Brent mi ha accordato qualche settimana alla piantagione, su Greenfield. Si è quasi offeso perché gliel'ho chiesto, puntualizzando come sempre che non devo chiedere.
Voglio imparare la cerimonia del thé. Non ho più fretta. Il Verse crede che non ne abbia mai avuta.
Forse, ha ragione il Verse.
Eppure le giornate mi sembrano estremamente più lunghe.