lunedì 2 aprile 2012

Punti Deboli

Tradire. Ferire.
Penso di odiarlo.
Lo odio perché ho un punto debole.
Vorrei che sparisse.
L'unico ostacolo che ho, le uniche remore che ho. L'unica coscienza che ho.
Vorrei essere Max, non per essere potente. Non per essere temuta. Potrei chiedere ad Heisemberg se veramente esiste una operazione gentica per rimuovere ogni emozione da un essere vivente. Vorrei essere Max.
Gli esseri umani sono deboli ed io sono un essere umano. A mio vantaggio, conosco esattamente ogni mio singolo punto debole.
Vorrei che sparisse, che non fosse mai esistito.
Vorrei che non mi avesse salvato la vita durante l'attentato neo luddista.
Vorrei che non fosse andato a scovare Eklestone senza chiedere nulla in cambio.
Vorrei che non avesse accettato di lavorare per me.
Vorrei non aver mai litigato con lui, perché le alterazioni psicologiche di un litigio comportano un residuo gradi di empatia, di emozioni, positive o negative che siano.
Vorrei che quando gli ho detto "so chi sei", mi avesse puntato una pistola alla testa.
Vorrei che avesse sparato a Ryan senza motivo, per sport.
Ryan...
Ci ho pensato spesso. Molto spesso.
Credo che dovrei piangere e sfogare una qualche forma di dolore. Non provo dolore, eppure non riesco a smettere di pensare a lui, obiettivamente, ma continuamente.

"Devo chiederti un favore personale, Brent. Se Ryan metterà piede su Hall Point, aiutami a tenerlo lontano da Scott e Scott lontano da lui"

Sono una profetessa migliore del previsto. Anche se ho omesso la variabile "Blackbourne" dal calcolo dell'equazione.
Quando ho detto quella cosa a Brent, l'ho detta perché ero obiettivamente certa che avrei avuto disagio dalla morte di uno dei due. O di entrambi.
Scott ha ucciso Ryan ed io non provo senso di vendetta, nonostante inizi a comprendere un senso di mancanza.
Se Ryan avesse ucciso Scott?
Oh, sarebbe stato tutto più semplice. Molto più semplice. Probabilmente avrei provato vendetta. La rabbia è emotività.
Ma poi... poi non avreia vuto più punti deboli. Ryan non è mai stato un punto debole... e magari nel mio senso di vendetta sarebbe morto anche lui. Nessun punto debole. Libera. Forte.

Mi guardo allo specchio. Rifletto immagine e pensieri.

Perché quando ho letto del rapimento di Heisemberg ho provato l'istinto di intervenire? Non ho già abbastanza problemi?
Jacob è il mio medico. Quello che conosco, quello che so cosa vuole. Jacob fa parte di una sfera di persone le cui etichette, nella mia testa, iniziano con "mio". Jacob è qualcosa che conosco, qualcosa che posso gestire.
Jacob c'era, quando Fagin ha mandato un sicario per uccidermi. Jacob è quello che c'era quando avevo bisogno di un medico, di uno che sapesse capire cosa mi era successo. Jacob mi ha visto debole e non mi ha derisa.
Jacob non è un mio punto debole. Ma ero pronta a ricomprarlo, per riaverlo indietro.
Ne avrei avuto vantaggio.Ne avrei avuto sollievo.

Perché quando ho visto l'identikit di quella donna, ho temuto che Mughain fosse coinvolta?
Mughain ha lavorato per me, è collegata a me. Sebbene non abbia più divise e dati di Hall Point, è un volto associabile alla mia stazione. Conosce molte cose di me che non so se voglio che James sappia.
Mughain è impulsiva. Non lo saprebbe gestire un rapimento. Finirebbe per farsi male o per far male a qualcuno. Non la galera, ma pallottole. Non ho paura della galera, ma non la voglio veder sanguinare. Mughain si è confidata con me, spesso. Io mi sono confidata con lei, qualche volta. Mughain mi ha venduto la sua anima ed è mio dovere prendermente cura.
Mughain non è un mio punto debole. Ma ero pronta ad insabbiare il mondo, per proteggerla, per restarne al di fuori.

Perché non vedo né sento Brent da tre giorni ed avverto un senso di solitudine?
Brent lavora per me, è fidato, posso assegnargli incarichi riservati e so che resteranno tali. Sa esattamente come funziona Hall Point e come si gestiscono le cose. Conosce le priorità e sa destreggiarsi nel problem solving. Posso delegargli incarichi senza doverli ricontrollare, dando per certo che saranno condotti alla perfezione.
Brent mi fa sentire "tranquilla". Come se veramente non ci fossero problemi. Non mi conosce, eppure mi capisce. Un tempo, riuscivo a non pensare al lavoro solo quando ero alle Terrazze Verdi di Horyzon. Ora, ci riesco anche quando sono con Brent. Non è solo una questione "fisica". Non riuscirei a lasciarmi andare con molti altri. Non amo Brent, ma amo le sensazioni che provo quando sto con lui.
Brent non è un mio punto debole. Ma mi manca il suo lavoro e mi manca la sua presenza.

Bene. E' chiaro. So a chi tengo. Tutti gli altri, tutti, sono sacrificabili. Per ottenere ciò che voglio.

Sai cosa vuoi, Donna Winter?
Sì. Adesso, sì.