mercoledì 2 maggio 2012

Mancanza

"Ti sono mancato?"
"Sono abituata a non vederti ed immaginarti intento a scalare campanili da qualche parte. Ma non vedere risposta ai miei messaggi mi ha fatto percepire uno stato di ansia e preoccupazione. Quindi credo che... sì, mi sei mancato"


Non gli ho chiesto cosa sia successo. Volontariamente.
So perfettamente che nell'80% dei casi non avrebbe potuto rispondermi.
So altrettanto perfettamente che stavo controllando le news giudiziarie e di cronaca nera con un intervallo di dieci minuti, per essere sicura di non leggere di alcuna operazione alleata contro equipaggi indipendentisti, mentre contattavo i miei agganci in diversi spazioporti utilizzando la scusa del trasporto che devo fare per rintracciare la loro nave, mentre elaboravo le informazioni in mio possesso su Fargate, mentre costruivo una scusa per contattare gli ospedali e le cliniche di Greenfield...
...la mia mente elabora troppe informazioni secondo gli standard collettivi. Avevo creato già diversi scenari possibili e li stavo analizzando uno ad uno, valutando l'azione più adatta ad escluderlo secondo il metodo dia nalisi matematico, al fine di delimitare il range di possibilità e di necessità di intervento.
Il tutto senza chiedermi se lui "mi mancava". Oramai dovrebbero smettersi di sorprendersi del mio basso tasso di empatia. Non ho avuto tempo per percepire l'assenza, perché ogni singolo estante era dedicato all'elaborazione dati.

"Qualunque cosa accada, io continuerò sempre a preoccuparmi per lui. E questo è un dato di fatto, da considerare oggettivamente"

Credo comunque che questo sia, a modo mio, percepire una assenza. Quindi trovo logico definire che "mi mancava".
Quando mi ha risposto, il primo pensiero logico è stato "terminare le elaborazioni di scenari"; il primo pensiero istintivo è stato "fortuna non è su Fargate, non ho agganci laggiù"; il primo pensiero emotivo è stato "meno male che sta bene".
Posso chiudere questo paragrafo. Respirare. Passare ai successivi.

Blue Sun Corporation.
Accordi commerciali, visioni d'insieme, proposte di collaborazione. Burocrazia, regole, deleghe. Logistica. Devo dare la chiave elettronica a Scott, avvisare il portiere e gli operai, pianificare la visita.

...eppure, c'è un pensiero in sottofondo.

Cosmesi.
Pianificazione tecnica ed amministativa, gestione legale, deposito marchi, stesura piano di marketing, briefing con la Shouye, elaborare l'agenda con la Blue Sun.

...eppure, c'è un dubbio in sottofondo.

Corona.
Prendere contatti, cercare persone del luogoq uali appoggi, decidere il nome da usare od il delegato da usare, coinvolgere gli interessati.

...eppure, c'è una tensione in sottofondo.

Mentre lascio scorrere le mie sinapsi come fossero proiezioni holografiche davanti a me, mi fermo a riflettere.
Non conosco Sterling se non come "invitata alla mia cena". Ma è venuta con Ritter, so che ha un legame con lui. Sterling è nel 75% dei casi la donna del dottore. Fa parte dell'equipaggio di Jack, ci sono un buon 90% di possibilità che sia una indipendentista anche lei, un membro del loro Gruppo, amica e collega di Jack e Scott. Non conosco Sterling.
Ma conosco chi conosce lei.
Presuppongo sia normale che mi preoccupi per lei.
Prendendo per vera questa supposizione, la priorità del suo ritrovamento è chiaramente precedente ad ogni altro progetto in corso.