"Dopo aver affrontato in rapida successione una molotov e due pistole puntate contro, in casa mia, credo di sapere cosa voglia dire aver paura..."
Sarò stata punita per tanta superbia? Ma io ne ero veramente convinta. Ero veramente convinta che non potesse accedermi niente di peggiore... ero.
Non posso ammettere di aver paura. Per Foster sono stanca e arrabbiata, per Dorris sono arrabbiata e stanca.
Nessun processo degenerativo in corso. Non ho avuto altre allucinazioni. Forse era lo stress, la paura del momento. Paura... terrore. Terrore puro.
Terrore di impazzire. Dannazione, uccidetemi, ma non fatemi impazzire. E se i tormenti di cui parlava l'Ustionato fossero questi? E se fosse una degenerazione non fisica, ma mentale? Avrebbe ragione, perché mi porterebbe alla morte. Al suicidio, probabilmente.
Il dottor Foster non può aiutarmi. E' in gamba, ma non fino a questo punto.
Ho fissato per degli accetramenti all'ospedale di Horyzon, per un generico avvelenamento. Non ho il coraggio di... approfondire. Anche se dovrei. Anche se vorrei.
Ho voglia di spaccare qualcosa. Ma se ne accorgerebbero, qualcuno se ne accorgerebbe.
Non posso dare segni di debolezza, non posso dare segni di cedimento. Non voglio.
C'è già troppo Caos, troppo Caos.
Devo mantenere l'ordine, dove lo posso mantenere. Fuori dalla mia testa, lo posso mantenere.
Ed il fatto di non essere più sicura di riuscire a mantenerlo nella mia testa, continua a terrorizzarmi.
Voglio cambiare camera. Non voglio più dormire.