Sbagliare mira può determinare la sconfitta, la fine infelice di una guerra, l'esito peggiore di una disputa. Può portare alla morte, alla perdita di tutto ciò che di più caro si ha a mondo.
Ma solo se si preme il grilletto.
Avevo sbagliato mira. Stavo puntando il mirino contro un volto inesatto ed avrei ucciso l'uomo sbagliato con la mia pallottola d'odio. Ma non ho sparato. Ho atteso, ho controllato, ho... aggiustato la mira. Ed adesso so a chi sparare. Ho un altro nome, un altro volto, una mira migliore.
E più odio.
Lo odio anche per tutto l'odio inutilmente speso sul bersaglio sbagliato. Lo odio perché dovrò andare da Sheperd per dirgli "hai ragione", che significa "avevo torto". Ma almeno su una cosa avevo ragione io. Il posto in cui cercare, l'istinto.
Mi ha detto che... che potevo proseguire in quella direzione. Mi ha detto che mi avrebbe portata con lui nella sua ricerca. Mi ha detto tante cose ed io non ho creduto ad una sola parola, perché so che lui non crede alle mie. E' una catena più forte delle più moderne manette e delle più salde prigioni.
In ogni modo, io ho fatto esattamente quello che avevo detto avrei fatto. Ed ho ottenuto più di quanto speravo. Il mio piano era già corretto, devo solo raffinarlo.
"Non vada da sola"
Non sarei mai andata da sola. Ma adesso giungo alla domanda più forte e roboante di tutte. Di chi posso fidarmi? Con chi sarei pronta ad addentrarmi nella tana del lupo?
Il primo nome che mi viene in mente è esattamente il nome di chi ha già rischiato troppo e non posso continuare a coinvolgere. Questo è disarmante.
Il secondo nome è quello di una persona che mi serve più da viva che da morta. Ed il fatto che pensi questo mi allarma. Non ho la minima intenzione di andare a morire, con lui o senza di lui.
"Ti fidi ad andare sola con quel tizio? Ti accompagno io!"
Notevole. Discorsi che si intrecciano. Mi fido? Voglio che tu mi accompagni?
Mi sento un artificiere davanti ad una bomba atomica.
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