"Ricorda chi eravamo".
L'ordine più semplice che un re possa dare.
"Ricorda perché siamo morti".
Lui non desiderava tributi, o canzoni, o monumenti, o poemi di guerra e coraggio.
Il suo desiderio era semplice: "ricorda chi eravamo", così mi ha detto.
Era la sua speranza: se un anima libera dovesse arrivare in questo luogo, negli innumerevoli secoli di là da venire, possano tutte le nostre voci sussurrarti dalle pietre senza età: "va' a dire agli spartani, viandante, che qui, secondo la legge di Sparta, noi giacciamo".