sabato 31 marzo 2012

Incazzata

"Non sei veramente incazzata, Winter. Se lo fossi, punteresti i cannoni di questa baracca contro le navi ed apriresti il fuoco"
"Ci ho pensato... ma le navi sono fuori dalla loro gittata..."

Fare due passi ti permette di capire chi ne compie uno solo, sebbene costoro non riescano a capire il tuo secondo movimento.
Quando ho visto gli Avengers, ho sperato che violassero il mio spazio aereo per dare l'ordine di sparare. Loro non sono Stevenson. Loro ce l'hanno veramente con me. Loro non sono Ryan. Loro stanno veramente attaccandomi... a modo loro.
E' questo il punto. Loro non mi hanno sparato. Se sparassi prima io?
Sono sola nella mia stanza. Nessuno può sentirmi ridere. Una risata breve, amara.
Oh cielo.
Un pensiero macabro. Un pensiero palpabile.

Buck minaccia Ryan. Ryan spara. Buck muore. Buck è l'eroe, Ryan l'assassino.
Max minaccia Donna. Donna spara. L'avenger di Max muore. Max è l'eroe, Donna l'assassina.

Possibile che non me ne sia accorta prima?
C'è della marcia ironia, resa più cupa dal fatto che neppure ucciderei Max.
Ma adesso capisco, capisco l'istinto di chi fa un passo, molto, molto meglio.
No, non permetterò a Max di diventare Buck Blackbourne. Ed io non sono e non sarò mai Ryan Gibbs.
Anche se inizio ad apprezzare il sapore del caffé.
Sapore. Ryan neppure li sentiva più i sapori...
Sbuffo, guardo la tazza vuota del caffè bevuto. Forse il caffé è una droga. Forse è la sensazione di caffeina in circolo, che piaceva a Ryan. Forse invece era solo un retaggio di un tempo in cui sentiva ancora i sapori. Non lo so. Non lo saprò mai. Avrei dovuto chiederglielo.
Posso bere caffè... è vero. Ma non sono Ryan Gibbs. Nè nulla che gli somigli.
Sono solo incazzata, come Donna Winter. E questo lo sanno solo due persone.
Jack Rooster.
Ryan Gibbs.
Sbaglio. Lo sapevano due persone. Lo sa solo una.
Ricordo quando parlai di Max a Ryan. Ricordo esattamente le parole che usai. Ricordo esattamente la sua reazione. Ricordo perfettamente il suo pensiero, ed il mio.
Se Anthony pensa che quando gli ho detto che "continuerò il progetto di Ryan" stessi mentendo, si sbaglia. Non ho mentito. Neppure a lui. Io non mento mai.
Ma il punto è che non lo continuerò come crede o può credere lui. Non sono il MAC né lo sarò mai. Non darò la caccia agli indipendentisti e non sparerò ai criminali. Sono sempre stata molto chiara con Ryan, su questo.
Quello che continuerò... è la guerra contro le scrivanie. Contro quelli come me che credono di essere migliori di me. Il motivo per cui Ryan ha disertato. Il motivo per cui ingaggiammo un assassino per fare fuori tre criminali che volevano morti lui ed Anthony. Ingaggiammo. Ryan ed io. Ai tempi in cui era ancora Ammiraglio.
Lui sapeva perfettamente che, chiededomelo, si metteva completamente nelle mani dei miei ricatti. Mi ha offerto il fianco... ed io non ho affondato il colpo. Mai.
Perché quella volta, Ryan mi dimostrò che anche gli Ammiragli si incazzano allo stesso modo degli Head degli Skyplex. O dei Rancheri di Greenfield.
Perché quando esplose il capanno dei macchinari, Buck non chiese allo sceriffo di arrestare nessuno. E' assurdo quanto la gente continui a non vedere quanto quei due fossero uguali.
Ed adesso tocca a me vendicarmi. Difendere ciò che è Mio.
E lo farò prendendos spunto dagli errori altrui. Non sarò io a sparare per prima.
Il piano di Scott non è male, ma... ma Max lo smonterebbe in un attimo. Lo so. Ha i mezzi per farlo. Ma io non mi arrenderò per così poco. Ho tante frecce nel mio arco... anche se non armo i cannoni...

"...ma sto armando tutte le altre armi che ho..."