Incontrare John mi ha fatto riflette sul tempo che passa. Sul Verse che cambia, ruotandoci intorno.
Scusa se non telefono
ma ho già il mio bel daffare
a non morire
Qui le donne non sanno più muovere
quel bellissimo mucchio di carne
che nasconde la Bella Speranza
...la Bella Speranza.
Ci sono stati momenti in cui credevo gli fosse accaduto qualcosa. Non rispondeva ai messaggi cortex. Beh, non che gliene abbia inviati molti... ma la quantità era comunque superiore a quella che avrei riservato a molti altri.
Mi ha detto di aver viaggiato. Di essere andato a Goldera credendo di trovarvi l'oro. Di aver imparato sul campo, di aver raggirato e minacciato persone. Di aver speso il mio nome senza il mio permesso, di avermi pensata. Di non sentirsi ancora pronto a tornare.
Adesso ho giorni buoni
e aria lunga
ma ho tanto desiderato essere nessuno...
Non vuole più essere "il ragazzino". Vuole essere un uomo dell'equipaggio, vuole sentire appagato quel senso di inadeguatezza di una infanzia sbagliata ed affrettata. C'è una logica perfetta in tutto questo, da una anche solo superficiale analisi psicologica del soggetto. E' per questo che provo affetto per lui, probabilmente. Perché la logica del suo modus vivendi è perfettamente coerente con il suo background culturale e personale. E perché non si fa troppi scrupoli a fare lavori che altri non farebbero, ovviamente.
Solo un grande scrittore fa muovere insieme
i vivi e i morti
e solo un grande Dio può accudire i disperati
in un posto così...
Il Verse è un luogo strano, mutevole, perverso in maniera caotica. Lui ha detto che vuole "ampliare la sua rete di contatti". Che vuole conoscere i pianeti ed i loro abitanti, che vuole sapere chi cercare quando deve cercare qualcuno. Che vuole continuare ad essere un ragazzo di strada, ma rendendo la strada grande quanto il Verse stesso.
Ci sono luoghi dove il bisogno di violenza
è molto più forte della volontà
ci sono ore in cui il bisogno di violenza
è molto più in alto della volontà...
Ed è ben altro che bastoni e coltelli,
non essere visto e non vedere,
essere piombo caduto fuso
sulla terra.
Il Verse è un luogo strano, mutevole, perverso in maniera caotica. Un luogo pericoloso, a modo suo, tra i suoi meccanismi inquieti di sistema composto da infiniti cervelli ed infinite azioni di infinite variabili chiamate persone.
Reagire come un ragazzo di strada al Verse, non è reagire come Donna Winter. Lo comprendo.
Comprendo che un giorno Jhon potrebbe partire e non tornare. E non solo lui...
Quanto a me, vedi, le persone non cambiano
è che col tempo, il tempo le complica
più di un po'...
Forse sono diversa, dal suo punto di vista. McCarty ha dimostrato che la Me che conosceva non era la stessa Me che ha visto mentre parlavo con Jhon. Non sono cambiata. Sono solo diversa.
Diverse sfumature, diversi rapporti, diverse relazioni con il mondo, diverse frequentazioni. Diversità, non cambiamenti.
Perché mentre ero con lui, in quei pochi minuti, non c'era nulla di stonato. Mi soffermo per una ttimo e guardo indietro. Guardo i giorni in cui "Hall Point" non era "il mio Skyplex". In cui ero solo una minuscola rotella di ingranaggi enormi.
Di quei tempi, mi restano solo tre persone. Tutte e tre costantemente in viaggio. Una un tempo vicinissima ed adesso sempre lontana, una un tempo lontanissima ed adesso molto più vicina. Una che viaggia per mondi che non conosce ancora e che vuol diventare un Uomo.
Così rimando a farmi fischiare le orecchie
fra questi alberghi lontani e devastati,
in questi paesi poveri e salati...
John di sicuro non è andato su Koroleva, o su Albany, od in altri pianeti dal precario equilibrio geopolitico. O, se vi è andato, lo ha fatto come piccolo ragazzino di stiva. Quello che ha visto lui non è quello che ho visto e vedo io. Ci sono momenti e situazioni in cui dal mio punto di vista le guerre sono estremamente più lontane rispetto ad ogni altra persona. Ci sono momenti e situazioni in cui dal mio punto di vista le guerre sono estremamente più vicine rispetto ad ogni altra persona.
Vivo con prudenza
come un buon mercante in un grande affare...
Le cose sono più complicate oggi, rispetto a ieri. Più responsabilità, più potere, più nozioni, più segreti da proteggere. Più vantaggi e svantaggi ad ogni mossa. Ogni passo può essere decisivo nel bene e nel male.
Più spesso, come i topi
sento la mia ombra fra i muri
scivolare.