Ogni volta che Arkan se ne esce con la storia delle microspie sui miei vestiti, l'istinto mi fa pensare ai mie satelliti spia.
E' abitudine. Poi mi ricordo che quelle battute appartenevano ad un altro mondo ed ad un altro uomo.
Ogni volta che faccio quella battuta, non posso fare a meno di pensare che resistere alle pallottole non significa necessariamente che non possa passarlo da parte a parte con una spada. E che vorrei tanto provarci per vedere se muore. Un puro esperimento scientifico. Ovviamente, non sto parlando di Arkan.
Se Summer sapesse che l'unico essere vivente sulla terra che sa veramente cosa provo per Lui è Gibbs, suppongo che non me lo perdonerebbe mai. Ad essere sincera non so neppure perché glielo abbia detto, ma Ryan è oggettivamente l'unica persona a sapere che spero che Lui sia vivo perché altrimenti non posso ucciderlo io.
Il punto è solo che ho affidato a Ryan il mio presente, come ho affidato a Scott il mio passato. Così posso essere certa che nessuno lo ricostruirà mai pur essendo riuscita a sfogarmi.
Non riesco minimamente ad immaginare Gibbs e Scott seduti al saloon a complottare alle mie spalle. E non perché io sia una persona estremamente adorabile... ma solo perché so scegliere bene come diversificare le mie confidenze tra le persone giuste.
Penso spesso all'inutilità della dicotomia, di questi tempi. Creo parallelismi che mi fanno sorridere.
Gibbs mi ha detto che, se fossi nei guai, verrebbe a riprendermi "nel buco del culo della nave madre indipendentista". Colorito per un alto graduato.
Scott mi ha detto che mi considera una alleata. Con la "A" minuscola e senza connotazioni unioniste.
Il punto è che, in una visione dicotomica del Verse, le due questioni dovrebbero essere opposte e contrarie.
John mi ha insegnato ad usare il coltello. Più ad evitare le coltellate che a darle, ma perché io gli ho chiesto di insegnarmi a difendermi. Carnifinde mi ha regalato dei sai per Natale.
La questione è che entrambi hanno seguito la stessa filosofia, anche se vedono il mondo con sguardi opposti.
Perché non si rendono conto di quanto c'è di sbagliato in tutto questo?
La loro visione partitaria dell'universo li rende fallaci. Il Bianco è il riflesso del Nero e viceversa, ma ogni altro colore percepibile da occhio umano nasce e muore nelle gradazioni tra luce ed ombra.
Sono limitati.
L'unica persona illimitata che frequento oggi è Terezia. La cosa appare quasi ridicola se superficialmente si pensa alle sue limitazioni prettamente fisiche e quindi solo marginalmente influenti.
Poi, ci sono le sfumature, ovviamente. Non commetto l'errore che biasimo negli altri. Summer, ad esempio, è limitata da limiti autoimposti, non da quelli convenzionali degli schieramenti e delle ideologie.
Non ho ancora capito se mi fa piacere che Arkan parli di microspie sui miei abiti oppure no.