giovedì 1 dicembre 2011

Assolo

Il Secondo vuole gli occhi a rilevamento di calore. Il Guerriero ha voluto il naso fino. Un tempo c'era Lui con la pelle resistente.
Rifletto sul fatto che siano tutti soldati, tutti militari, tutti... gradi e scarpe pulite del Core.
Mi chiedo se si rendano veramente conto di cosa significhi.
Sono quasi convinta che il Guerriero... sì.
Esattamente come sono convinta che Lui... no.
Mi chiedo quanto consapevole sia il Secondo.
Ma forse, nel loro ambiente... è tutto così normale.
Il Guerriero mi ha detto una cosa, ieri... una cosa per cui stavo per... stavo per fargli una confidenza. Stavo per dirgli un mio segreto. IL mio segreto.
Ricordo che i giorni dopo, cercai disperatamente Lui. Perché Lui ci era già passato, con Lui avrei potuto parlarne da pari, con cognizione di causa da entrambe le parti.
Ma Lui non c'era... e questo è ciò che non gli perdonerò mai, sebbene sia anche il motivo per cui non lo dimenticherò mai, checché se ne creda in giro.
E ieri stavo per dire al Guerriero che... che è vero che non siamo mostri. Stavo per.
Ma ho aperto bocca ed ho detto che è vero che non è un mostro.
C'è una strana solitudine nel sapere che ci sono altre persone come te, che parlano libearmente del loro essere diversi mente tu non lo fai.
Inizio a chiedermi se ci sono altri come me... diversi che tacciono.
Come la ragazzina dello spazio porto.
Mi ricordo perfettamente la sua paura, quella vecchia paura. La stessa che ebbi anche io.
Il Guerriero avrà avuto paura? Il Secondo ne avrà?
Guardo volti ignoli camminare lungo i corridoio di Hall Point e mi chiedo... quanti tra loro... l'hanno avuta?
Non potrò mai saperlo.
Nè loro lo sapranno mai.
Una affollata solitudine.