martedì 8 novembre 2011

Zero

Ripartire.
E' interessante che il mondo che vedo io non somigli al mondo che vedono gli altri. Forse sono troppo buona, o troppo cattiva, con sfumature diverse e gradazioni di complessità differenti dal resto del genere umano.
Il Guerriero vive con estrema semplicità situazioni complesse. Mi ha minacciata dell'unica cosa per cui nessuno deve osare minacciarmi ed io ho minacciato lui dell'unica cosa che non dovrei aver bisogno di minacciare. E sulla base di questa minaccia reciproca, ci siamo stretti la mano. Strano.
Ho riflettuto a lungo sul perché abbia voluto specificare che Lui non mi aveva dato nulla. Credo che lo abbia fatto per preparare la strada ad un eventuale fallimento, in modo che il suo "qualcosa" abbia più valore. Ma non credo lo abbia fatto apposta. Sono convinta che sia stato un riflesso istintivo.
Mi manca un poco il Bestione. Forse non era all'altezza dell'incarico, ma almeno con lui potevo parlare liberamente di molte cose. E sarebbe stata la persona adatta con cui far interfacciare il Guerriero. Sarebbe stato profiquo e divertente.
Ma anche il Bestione non era adatto. Che sia io a pretendere troppo dalle persone?
Eppure non mi sembra di chiedere molto. Un capo della sicurezza che non faccia entrare sicari in camera mia, un uomo che capisca quando parlo e non fraintenda ogni parola che dico, una frequentazione che mi dia qualcosa in cambio di tutto ciò che prende da me, una conoscenza che cammini a testa alta senza costringermi ad alzargliela ogni volta.
Credo abbia ragione la Bambina. Nessuno è alla mia altezza.