Serata di Gala.
Non capisco perché i gossip abbiano voluto compararmi alla nuova Manager della Blue Sun Corporation. Non capisco perché abbiano scelto quella pessima foto.
Nota per me stessa: preparare un folder di immagini da dare in giro alla stampa. Mi servirebbe un giornalista. Od almeno un fotoreporter, un freelancer. Qualcuno a cui passare documenti, dati, da far trapelare. Senza che vi sia il mio nome dietro.
C'era quel ragazzetto di New London, una volta. Ricordo di avergli dato i miei recapiti. Non li ha mai usati. Detesto le persone prive di ambizione.
A tal proposito, devo trovare il modo di parlare con Marston prima della serata di gala. La reprise di danza sta andando piuttosto bene. Ho imparato un paio di lenti e qualche danza sociale. Le trovo molto più semplici dei lenti.
Sono schemi precisi, figure nette, ordinatamente geometriche e matematiche. Ripetizioni mnemoniche. Equilibri ritmici.
I lenti, invece, sono più incerti. Troppe variabili, coppie che non appartengono allo stesso quadro che devono coordinarsi in tempo reale. Ma, soprattutto, il fatto di essere "guidata".
Non capisco perché debba essere il Cavaliere a condurre la Dama. Apprezzo le gerarchie predefinite: danno la giusta responsabilità a chi deve averne. Ma non comprendo perché la gerarchia debba essere impostata senza una preventiva ed oggettiva valutazione delle capacità del singolo. Se avessi un pessimo cavaliere, farei una pessima figura per sua colpa, non mia. E' una gerarchia certa, quella della danza dei lenti, ma priva di supporti logici.
Comprendo, comunque, che la logica spesso esuli dai contesti mondani.